Vita da universitaria.

Avevo già provato a buttare giù qualcosa, ma non era venuto fuori niente di entusiasmante, quindi ci riprovo.

Oggi, 23 Gennaio 2020, sono 3 giorni dal mio primo esame universitario. Il primo di una lunga, lunghissima serie, ma l’ho avvertito come un passo importante, una sorta di “battesimo del fuoco“. Non mi sentivo per nulla pronta, ma sono riuscita a dare il meglio di me e portare a casa un bel voto.

Credo che mi abbia dato anche una gran botta di autostima. Non è facile essere responsabili di se stessi, rispettare le scadenze e fare anche un buon lavoro e credo che nessuno se ne renda conto fino all’università o al primo lavoro.

Fino alle superiori hai delle interrogazioni a cui devi necessariamente presentarti, non decise da te, a cui prima o poi devi sottoporti; all’università hai le lezioni, poi le pause per permettere alle sessioni di svolgersi e devi essere tu tanto maturo da studiare e presentarti agli appelli, perché nessuno verrà a chiedere di te, sono fatti tuoi.

Che poi è anche un po’ come va la vita: nessuno sbriga le cose per te, nessuno si assicura che tu vada avanti, la tua vita puoi benissimo farla andare a rotoli e nessuno verrà a chiederti spiegazioni per il tuo atteggiamento o sistemerà i tuoi casini al posto tuo. Proprio nessuno. Quindi conviene rimboccarsi le maniche e dare del proprio meglio, perché solo così si raggiungono dei risultati.

Poco importa di quando saranno tutti ad applaudirti in cima, la scalata della montagna spetta a te, coi tuoi tempi e i tuoi mezzi.

E niente, l’articolo di oggi è puramente autocelebrativo. Brindo simbolicamente a me che, nonostante tutto, non mollo mai e tiro dritto con più forza di prima, anche nei momenti peggiori. Brindo anche a voi, perché questo blog è un punto di sfogo costante e mi aiuta a riordinare i pensieri. Ho smesso di piangermi addosso e sto bene, ho smesso di aspettare il principe azzurro a cui aggrapparmi. Io sono autosufficiente, mi basto da me, gli altri sono “in più”, perché io sono già completa. Come sono stata capace io, lo sarete sicuramente anche voi, basta crederci. Non credo nell’impossibile, credo nella mancanza di strumenti, e questi ultimi si possono acquisire sempre.

Vorrei sapere qui sotto se qualcuno ha affrontato o sta affrontando questo grande percorso di crescita interiore; se volete darmi consigli o esprimere dubbi, vi ricordo che potete commentare o scrivermi privatamente tramite la sezione contatti. Vi abbraccio, a presto!

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