Amici.

Sono tornata! Dopo una pausa di riflessione (o attacco di voglia di procrastinare, chiamatela come volete), sono qui per parlarvi degli amici.

Sinceramente avevo altri programmi, ma ho deciso di fare una leggera variazione, molto personale, una deviazione che conduce dritta dritta alla mia vita e alle mie esperienze.

Amicizia, eh? Gran bella gatta da pelare, ve lo assicuro. Se dovessi ripercorrere la storia delle mie amicizie, partirei dalle elementari, primo grande contatto col mondo sociale di ogni “seienne”.

Lì mi ero fatta una migliore amica, S., che è stata la mia migliore amica per ben 5 anni (dalla prima alla quinta). Poi le nostre strade si sono divise (i miei mi hanno mandata in una scuola più vicina a casa mia) e ci siamo decisamente perse di vista, con un po’ di rammarico ma non troppo, perché non andavamo più tanto d’accordo.

Alle medie avevo un gruppo di amiche, l’ho avuto per un anno e mezzo, erano S., G., M. ed M. Inizialmente la prima M. non c’era, si è inserita nell’ultimo periodo, prima della mia dipartita. Si dà il caso che io dissi una bugia, una di quelle piccole e stupide, per sentirmi grande (sbagliando clamorosamente, lo ammetto); da allora i nostri rapporti si raffreddarono e passai dalla cricca di quelli a posto a quella degli sfigati (formata da me ed F., che però persi di vista dopo la fine della scuola). La pubertà decise di scoppiare proprio in quegli anni, vigorosamente, sulla mia faccia, lasciandomi una pelle molto grassa e piena di acne in omaggio e una scusa in più per i miei compagni per prendermi in giro. Furono anni caratterizzati dal bullismo, ne riparleremo in seguito.

Arrivai ad odiare le scuole medie così tanto che alla festa dell’ultimo anno, prima degli esami, piansi per la gioia. Ero davvero felice di averla finalmente finita.

Il liceo lo iniziai con una paura folle di essere odiata da tutti. Avevo paura di rivivere ciò che avevo subito negli anni precedenti. Madre Natura nel frattempo aveva deciso di iniziare a prendere meno di mira la mia faccia ed in generale la mia persona e avevo un nuovo fidanzato (il primo!) che mi aveva fatto acquisire un po’ più di sicurezza.

Grazie al liceo ho incontrato le mie migliori amiche e il mio migliore amico, che lo sono tuttora, e una marea di persone che hanno fatto entra ed esci dalla mia vita. A metà del secondo anno mi sono lasciata con il mio fidanzato dell’epoca, restandoci molto male, ma poi ho cominciato il terzo anno con un nuovo ragazzo, che è stato la mia relazione più duratura (fino all’inizio del quinto anno). Avevamo coltivato un gruppo di amici in comune, conosciuti tramite lui, che però adesso sono più vicini a lui che a me.

Fatto sta che siamo arrivati alla me di oggi. Sto con un nuovo ragazzo da un anno e un mese, una relazione semi-a-distanza: lui è fuori sede per l’università, quindi viviamo tecnicamente nella stessa città per il periodo delle lezioni, le vacanze e il periodo di esami invece li passa nella sua città natale (e sono diversi mesi, credetemi). Va bene, più che bene, ogni tanto vorrei una relazione “normale” (considerato che nessuno dei miei ex abitava nella mia città), ma cerco di non farmela pesare più di tanto. I miei amici sono rimasti i 3/4 ragazzi con cui ho stretto alle superiori, con il resto non mi sono più vista.

Vi starete chiedendo perché tutto questo riassunto della mia vita, mi sembra giusto; sono qui, per darvi un’opinione non richiesta: non siate mai troppo timidi e fatevi più amici che potete. A 19 anni è difficile farsi nuovi amici e più passa il tempo, più sento che sta peggiorando. Non c’è più la spontaneità di quando si è più piccoli, non c’è più la scuola (e l’università è totalmente diversa, ne parlo nell’articolo “Vita da classicista”), la maggior parte dei tuoi coetanei ha già delle compagnie consolidate e difficilmente ne cerca delle altre.

Non dico che sia impossibile farsi dei nuovi amici, ci sono delle eccezioni, dico solo che è più probabile costruirle e consolidarle prima di finire la scuola.

Questo articolo è un po’ una pagina di sfogo, perché per adesso i miei amici non sono vicini fisicamente a me e sono tanti giorni che non esco e non frequento gente della mia età. Questo 2019 mi ha portato via anche alcune amicizie importanti, per diversi motivi, che a me mancano davvero; certe volte ci siamo semplicemente allontanati, altre sono dovuta essere cattiva…o meglio, non cattiva, ma brutalmente onesta, costringendomi a perdere un’amicizia per il bene di quella persona.

Le amicizie si complicano quando si cresce. Non è più solo vedersi a casa dell’uno o dell’altro, fare merenda insieme, sedersi accanto a scuola o passare un pomeriggio a giocare. L’amicizia richiede tempo, pazienza, presenza, cercarsi a vicenda, dare all’altro ciò che ci aspettiamo di ricevere. Certe volte troverai delle persone che ci tengono davvero, a volte scoprirai che ti hanno solo usat* come mezzo per arrivare a ottenere qualcosa o qualcuno. A volte nasceranno buone amicizie tra maschio e femmina (io ne sono testimone in prima persona), altre volte uno dei due finirà per provare un tipo diverso di attrazione e diventerà molto difficile se non si è ricambiati.

Ho vissuto tante amicizie diverse, tante situazioni e relazioni che hanno cambiato il mio punto di vista. L’unica cosa di cui sono convinta è che non si può vivere senza amici, perché nessuno sta davvero bene quando la solitudine è un obbligo e non una scelta. Abbiamo sempre bisogno di qualcuno che ci appoggi, che ci consigli, che ci sia quando dobbiamo festeggiare o quando dobbiamo piangere per qualcosa che non è andato come si sperava. Circondatevi sempre di persone positive, che vogliono il vostro bene e che ci tengono davvero a voi e non siate cattivi verso gli altri, non approfittate di chi vi tende una mano, perché cambierete completamente il suo modo di vedere le persone e di legarsi al prossimo.

Vi rivedete in ciò che ho detto? Avete molti o pochi amici? Fatemelo sapere qui sotto, a presto!

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