Altro giro altra corsa? Ebbene sì, eccoci tornati con un nuovo argomento. Oggi, come avrete letto, parliamo di procrastinazione.
Cosa vuol dire procrastinare? Se siete persone molto attente, che amano fare tutto e subito, sicuramente non siete dei procrastinatori. Il reo procrastinatore (sono colpevole, vostro onore!) è colui che vive secondo la filosofia “non fare oggi ciò che puoi fare domani“; il vero problema è che quel domani spesso non arriva mai e ci si ritrova a rimandare di continuo una cosa che dovremmo portare a termine.
Non sempre rimandare è un problema di per sé, il vero problema si presenta quando si rimanda un impegno che ha una scadenza, un tempo massimo entro il quale deve essere portato a termine. Vediamo i giorni che passano davanti ai nostri occhi (come quelle scene dei film in cui i giorni sul calendario scorrono velocissimi) fino a che non ci ritroviamo, nella maggior parte dei casi, alla vigilia della scadenza.
Non so spiegarvi bene quale meccanismo entri in gioco, so solo che è come se ci venisse tolta tutta l’ansia e questa ci fosse iniettata nuovamente (in stile adrenalina nel cuore durante un arresto cardiaco) il giorno prima della deadline. Da lì è il panico; come si fa a recuperare in un giorno (e una notte) il lavoro di mesi?
Ricordo un tempo in cui non procrastinavo, ero contenta di fare tutto subito e di non portarmi dietro il tormento di dover terminare un compito. Mi facevo in quattro pur di non rimandare nulla, anche se potevo permettermi di farlo.
Adesso ricevo un compito, controllo quanto tempo mi separa dalla scadenza e penso di potercela fare anche se non lo inizio subito. Ogni giorno continuo a fingere che vada tutto bene e che ci sia ancora tantissimo tempo, fino a che non ho più tempo. Lì mi dispero e mi riprometto di non prendermi mai più così tanto tempo per fare qualcosa, ma un altro difetto enorme di noi procrastinatori seriali è proprio l‘incapacità di non procrastinare.
Non siamo procrastinatori perché ci piace o perché troviamo comodo arrivare ad una scadenza con 2 ore di sonno, zero voglia di vivere e un risultato decisamente più scarso di quello che avremmo ottenuto prendendoci il giusto tempo. Siamo procrastinatori perché le occasioni o la nostra indole ci hanno resi tali e non riusciamo a separarci da questa impostazione mentale.
Se siete qui per trovare un metodo su come non procrastinare, siete nel posto sbagliato. Non so se esiste un modo per smettere (se esiste, commentate qui sotto o scrivetemelo su Instagram @laphoenixorientem), ma se esiste io non l’ho ancora trovato.
So che un procrastinatore mi capirà benissimo. Per tutti i non-procrastinatori, so che per voi è difficile concepirlo, ma vi assicuro che pur sforzandomi con tutta me stessa non riesco a non rimandare le cose. Ci sono rare eccezioni in cui mi sveglio la mattina, decido di essere produttiva e lo sono; nella maggior parte dei casi, mi sento proprio frenata nel fare le cose, non vedo nulla di male nel cedere alla pigrizia e destinare il mio lavoro a più avanti.
Credo di aver toccato il massimo della mia procrastinazione per l’esame di maturità: non ho toccato libro fino al giorno prima dell’orale. Mi rendo conto che sono stata molto fortunata, ma il mio esame è andato benissimo (ho preso 18/20) e mi ha consentito di portarmi un bel 90/100 a casa, alla fine del mio percorso liceale (di cui parleremo nel prossimo articolo). Ammetto che sia entrato in gioco anche il fattore “so di aver studiato bene e di sapere le cose”, ma anche se non fosse stato così credo che mi sarei comunque ridotta al giorno prima per toccare i libri. E’ più forte di me.
Vi chiederete come faccia a gestire un blog, con questa attitudine. Sapete cosa? Non lo so nemmeno io. So solo che mi piace raccontare le mie esperienze, mettere nero su bianco i miei pensieri e sapere che qualcuno magari li legge e si rivede un po’ in me. Toccando questo argomento, che io ritengo una grande debolezza, sento di riuscire a metabolizzare meglio l’incidenza che questa abitudine ha sulla mia vita. Ogni volta che mi verrà voglia di rimandare, passerò prima a rileggere quanto scritto qui; non so se servirà, ma sicuramente svilupperò un minimo di riflessione prima di lasciarmi andare al vizio.
E voi? Siete persone che amano mettersi subito all’opera o siete procrastinatori? Fatemelo sapere. Sono disponibile per qualsiasi confronto, come sempre.
Vi ringrazio per il vostro tempo, a presto!
